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| LONDRA, 25 giugno - Max Mosley torna all'attacco. Il giorno dopo l'accordo con la Fota che ha salvato il mondiale di Formula 1, il presidente della Fia fa ancora la voce grossa, chiedendo le scuse pubbliche dei team 'ribelli': lo fa con una lettera che avrebbe inviato al capo della Ferrari e della Fota, Luca Di Montezemolo. Mosley accusa le scuderie di aver usato parole pesanti nei suoi confronti e di averlo dipinto come un "dittatore". LA LETTERA - «Se tu vuoi che l'accordo che abbiamo fatto abbia qualche speranza di sopravvivere - scrive Mosley rivolgendosi al presidente dell'associazione dei team - tu e la Fota dovete immediatamente rettificare le vostre azioni». Mosley chiede ai team di «correggere le false asserzioni e scusarsi nella conferenza stampa di oggi pomeriggio». La lettera sarebbe stata infatti inviata prima del via dell'incontro con la stampa organizzato oggi a Bologna dalla stessa Fota. E Mosley lascia intendere che anche la sua uscita di scena, data per scontata ieri dopo il consiglio mondiale a Parigi e la vittoria dei team nel braccio di ferro sul tetto al budget, non è poi così certa: «Fino alla fine di ottobre io sono il presidente della Fia nel pieno potere delle mie funzioni, e poi saranno i memebri della Fia, non tu o la Fota, a decidere sulla futura presidenza della federazione». |
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